In ogni confronto con gli operatori delle flotte dell’ultimo miglio, il paradoss della conformità è evidente: da un lato sono consapevoli che la telematica video può proteggere i conducenti e gli asset della flotta, dall’altro temono di non rispettare i requisiti normativi. Quando le flotte adottano un approccio graduale, iniziando con telecamere rivolte su strada e introducendo successivamente funzionalità avanzate di coaching con AI previa approvazione dei comitati aziendali, riescono a trasformare le esitazioni iniziali in un convinto consenso.” - Roland Kremer, Senior Business Development Manager, Geotab
L’imperativo di sicurezza per l’uso delle dash cam con AI Nell’UE e nel Regno Unito, le politiche in materia di sicurezza stradale perseguono l’obiettivo a lungo termine di azzerare le vittime della strada e gli infortuni gravi. Questa ambizione, comunemente definita “Vision Zero”, è stata adottata a livello europeo e nazionale come principio guida delle politiche in materia di trasporti. A livello dell’UE, la Commissione europea ha fissato l’obiettivo di azzerare quasi completamente le vittime della strada entro il 2050, prevedendo come tappa intermedia una riduzione del 50% dei decessi e degli infortuni gravi entro il 2030 3 . Tali orientamenti strategici hanno accelerato l’adozione di tecnologie avanzate per la sicurezza dei veicoli, inclusi i sistemi basati su telecamere. In questo contesto, le dash cam basate sull’AI riscuotono un interesse crescente, in quanto consentono di intervenire su uno dei principali fattori di rischio per la sicurezza stradale: l’errore umano. Da una ricerca della Commissione europea cemerge che il 95% dei sinistri è imputabile all’errore umano 4 . Nel frattempo, organizzazioni come il British Safety Council evidenziano il ruolo della telematica video e della visione artificiale nell’identificare e correggere gli elementi rischiosi dello stile di guida 5 . Grazie al feedback del conducente in tempo reale e alle attività di training post-evento, questi sistemi favoriscono il passaggio da una gestione reattiva degli incidenti a un approccio proattivo alla riduzione dei rischi. A livello normativo, tale orientamento è stato consolidato dal nuovo regolamento europeo sulla sicurezza stradale, il General Safety Regulation 2 (GSR2). Il regolamento ha introdotto l’obbligo di installare nei nuovi veicoli una serie di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) a partire da luglio 2024 e prevede un’estensione dei requisiti da luglio 2026, quando tutti i nuovi veicoli dovranno essere dotati di sistemi con telecamere in grado di segnalare le distrazioni dei conducenti (ADDW). Il regolamento riflette la crescente attenzione verso il monitoraggio dello stato e del comportamento dei conducenti al fine di migliorare la sicurezza.
Dash cam per l’ultimo miglio | 2
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