White paper sulle dash cam per l'ultimo miglio

Fase 2: integrazione delle telecamere rivolte in cabina e del coaching con AI avanzato Una volta che i conducenti hanno constatato il valore delle dash cam e dopo aver effettuato le valutazioni necessarie insieme ai comitati aziendali e ai sindacati, le flotte possono valutare di ampliare le funzionalità con un obiettivo ausiliario rivolto in cabina e funzionalità di rilevamento delle distrazioni basate sull’AI. In questo modo, i conducenti possono ricevere indicazioni sulla sicurezza quasi in tempo reale per correggere tempestivamente i propri comportamenti e ridurre il rischio di incidenti. Questo approccio in due fasi garantisce che ogni conducente si senta ascoltato e che la tecnologia venga introdotta in modo graduale, favorendone l’accettazione da parte dell’intero team. Roadmap di pre-installazione Prima di installare una singola telecamera, è necessario predisporre documenti essenziali sotto il profilo legale e delle relazioni con il personale. Questa roadmap aiuta la flotta a rispettare gli obblighi normativi, mantenendo al tempo stesso un rapporto trasparente e collaborativo con la forza lavoro. Collaborazione con sindacati e comitati aziendali Lavorare con i rappresentanti dei conducenti è un passo fondamentale per garantire l’accettazione della tecnologia. I sindacati e i comitati aziendali devono essere consultati fin dall’inizio, presentando la tecnologia come una soluzione finalizzata a migliorare la sicurezza dei conducenti e a conquistarne la fiducia. La sezione “Creare fiducia e favorire l’accettazione della telematica video” presenta i tre pilastri fondamentali per promuovere un dialogo quanto più costruttivo e collaborativo possibile. Valutazioni legali Prima dell’implementazione, il team responsabile della protezione dei dati o il consulente legale devono determinare la necessità di completare due valutazioni e procedere alla loro esecuzione ove necessario. Ciò consente di disporre della documentazione formale richiesta dai comitati aziendali e dalle autorità di regolamentazione per dimostrare che il progetto viene gestito in modo responsabile. Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA): si tratta di un requisito obbligatorio previsto dal GDPR quando la tecnologia può comportare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone, categoria nella quale rientra generalmente il monitoraggio degli individui. Identifica e riduce al minimo i potenziali rischi per la privacy dei conducenti, garantendo che i dati raccolti siano effettivamente necessari e vengano trattati in modo sicuro. Valutazione del legittimo interesse (LIA): questo documento stabilisce la base giuridica ai sensi della legge sulla protezione dei dati vigente (incluso l’articolo 6(1)(f) del GDPR) per il trattamento dei dati personali in relazione all’utilizzo di dash cam dotate di funzionalità basate sull’AI. Prevede un test in tre fasi: (1) identificare il legittimo interesse dell’azienda, ad esempio la sicurezza della flotta, la prevenzione degli incidenti, la tutela da responsabilità legali e il coaching dei conducenti; (2) verificare che il trattamento sia necessario e proporzionato rispetto a tali finalità; (3) bilanciare tali interessi con le ragionevoli aspettative di privacy dei conducenti. Qualora gli interessi dei conducenti vengano rispettati, la LIA documenta tale conclusione e le misure di controllo adottate a suo supporto.

Dash cam per l’ultimo miglio | 14

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